Atlantide

Atlantide

Atlantide

Si spiegano le poesie? Sono sempre più convinta che certe cose vadano sentite, ascoltate, non chiarite.

La poesia, così come l’arte in generale, è fatta di immagini, di sensazioni, nate sì, da un poeta, un artista, un creatore, ma elaborate, vissute e fruite da un essere, una creatura che le riceve.

Attraverso questo atto di dare ed avere, l’arte viene condivisa e si trasforma in qualcosa di assolutamente personale. Per questo le reazioni davanti ad un quadro, alla lettura di un testo, all’ascolto di una canzone, sono diverse e tutte, a loro modo, giuste, perché sono lo specchio della persona che le raccoglie ed accoglie, dopo che l’autore gliele ha donate.

Nel concetto stesso di dono, si cela il principio di gratuità. Dare senza pretendere nulla in cambio ma anche senza il necessario bisogno di spiegare cosa si voleva dire con quella parole, frase, aggettivo, immagine.

La poesia, per me, per come la vivo e la scrivo, evoca.

Allora vi regalo questo mio sogno, non vi racconto cosa intendevo, vi lascio liberi di assaporarlo e viverlo coi vostri sensi, vederlo coi vostri occhi.

Se volete, poi, magari, scrivetemi voi dove vi hanno portato le mie parole. Ve ne sarei grata, mi fareste un meraviglioso regalo.

Per ora vi saluto e vi lascio con questa poesia nata pochi minuti fa, il suo titolo è

“Atlantide”

ma voi potrete cambiarlo come più vi aggrada, in assoluta e totale

libertà.

Atlantide 

Si rompe l’incantesimo di un mondo velato di fate.
In un lampo,
che squarcia l’albero sul quale ti arrampicavi spavalda ed agile,
ti ritrovi sbattuta al suolo sulla tua ombra
Schiacciata.
Sopraffatta e sopravvissuta
Reduce maledetta
Consapevole di un’altra reale possibilità

Vaghi.

Tenebre e spiriti
Flauti pungenti e rovi sanguinanti
Ti guidano, segnandoti.
Col corpo tatuato da inchiostro
Invisibile a molti
Ma non ad un’altra anima
Ferita
Arrivi esausta al mare.
Spietato, ulula il tuo dolore.
Smarrita gli supplichi il

silenzio.

Lui te lo schianta violento addosso
Sullo scoglio dove sei arroccata.
Isola isolata.
Le acque ti avvolgono e proteggono.
In loro, sorelle, figlie e madri
Intravedi il riflesso suggerito di un faro sommerso.

È la tua Atlantide.

Ti abbandoni all’onda
L’assecondi
Perché all’esistenza non si resiste.
Mentre galleggi a pancia in su
Un carro carico di stelle assiste
Cullandoti
Il tuo sonno imbevuto di domande.
Te le spiega, come una pagina
Stropicciata
vergine di parole.

Tu armata solo della tua penna
Sopravvissuta
Provi a rispondergli scrivendo una lettera
Senza indirizzo né fine.

Appare un graffito in bianco e nero
Sul muro della notte
È una donna che rilega
Con cura
Il suo libro afferrando fogli alati
Che la vestono di
Luce e trascorsa nostalgia.

 Roberta Leonardi. Giugno 2020

Questo articolo ha 8 commenti.

  1. Molto belle le riflessioni sul mondo poetico. Bella anche la poesia. Complimenti Roberta.

    1. Grazie Maria,
      so che da artista ed illustratrice, anche tu doni il tuo cuore e le tue visioni con le tue opere.
      Io stessa ti ringrazio per l’arte che condividi.
      Buona giornata a te.
      Roberta

  2. Complimenti Roberta per questo bellissimo dono poetico. La parola chiave della poesia è quella di catturare l’attenzione del lettore su sentimenti, stati d’animo che l’autore trasmette attraverso i suoi versi. Buona giornata.

    1. Grazie Maria. Grazie per queste bellissime parole.
      Un abbraccio e buon venerdi.

  3. Per me la poesia è trasmettere bellezza, con il potere di evocare forti emozioni. Complimenti Roberta per i componimenti poetici👏👏👏👏☺️🖐️

    1. Grazie, grazie davvero a voi che mi leggete.

      1. Tu sei Poesia Roby. Quello che scrivi resta sempre impresso nella mente, indelebile. Bellissima poesia, bellissima riflessione. Grazie per queste preziose pillole di felicità ❤️

        1. Grazie. Riesci sempre a lasciarmi senza parole.
          🙏

Lascia un commento

Chiudi il menu