BREVIARIO DELLA GIOIA

Questa piccola opera è un lavoro collettivo.

Nasce da una mia domanda sorta in un momento abbastanza buio e dalle risposte di chi mi ama, segue e/o legge.

È un agglomerato di energia positiva e potentissima. Sono voci su una montagna che urlano la loro gioia all’universo.

Questo è il mio omaggio a tutti voi che mi avete concesso l’onore del vostro contributo.

Il Breviario della gioia è un raggio di sole e un abbraccio per chi sta soffrendo, per chi non trova “un senso”, per chi è a un passo dalla resa: è un coro di tante voci che gridano VITA!

Grazie.

foto di Roberta Leonardi

Che sapore ha la gioia

Giovanni: La focaccia di mia nonna che sono riuscito a replicare! Gioia pura 😃

Elvira: Per me ha un sapore e un odore di mare, di fiori primaverili, di sole e dei bei ricordi legati all’infanzia.

Rossana: La gioia è libertà, voglia di vivere, amare, tornare un po’ bambini, cantare a squarciagola.

Emanuela: Sono terra terra Roby. Per me ha il sapore di gelato al cioccolato e pistacchio🤷🏻♀️

Laura L.: Le guanciotte di Lollo quando si fa dare i bacini 😌

Anna: La gioia ha il sapore della luce, il profumo di un abbraccio, la bellezza di un sorriso, l’amore di una madre e tutto l’infinito che abbiamo dentro.

Stefania: La gioia può avere il sapore dolce e sublime dell’emozione che si prova nel sentirsi chiamare ” gioia ” dalla persona amata .

Silvana: Per me gioia ha il sapore del gelato menta e cioccolato… Fresca,  intensa e deliziosa.

Marcello: Per me è semplice perché ne parlo spesso con i miei “compagni di merende”. La felicità è l’odore del vento di montagna, quello che una volta sa di resina, un’altra di genziana, un’altra volta ancora è l’afrore degli animali selvatici. Io tutto questo lo chiamo l’odore della vita; se devo ricondurre la felicità ad una percezione sensoriale… è questo !

Stefania D.: La gioia per me ha il sapore dell’abbraccio spontaneo dei miei figli, accarezzare i riccioli di Enrico, perdermi negli occhi marroni di Eleonora, la voce di mio nipote che mi chiama “sia Tefy” e gli odori della terra quando arrivo in Friuli: è un odore diverso dal quotidiano e mi dà serenità.

Cinzia: 80% felicità e 20% franciacorta.

Lucy: Per me il sapore della gioia è come quello delle bollicine frizzanti che esplodono , proprio un’esplosione di gioia.

Connie: Questa è gioia per me: un giorno, sono uscita con la mia moto e alla fine ho guardato un tramonto prendendo  un caffè.

Daniela: Non è  un sapore ben definito, dipende sempre dal motivo di tale gioia. Può  essere paragonata ad un’esplosione di colori, di sapori  o di suoni. Emozione dalle mille sfaccettature.

Genny: Un sogno che ricorre fin da piccola,  arrivare al mare e sentirmi leggera e avvolgente come una piuma,  e ancora adesso  ogni volta che raggiungo il mare… ecco si sprigiona questa gioia infinita.

Carrie: Simple pleasures for me… the feel of the sun,  on the country, sound of birds, quiet.

Daniele: L’odore della terra bagnata dopo che è piovuto. Stringere la mano del mio nipotino. Tenere la mano di mia madre e di mio padre. Addormentarmi tra le lenzuola fresche e pulite. Preparare un dolce. Attimi di gioie, che sanno di un  sapore tutto mio.

Giuseppe: La gioia, nel bacio dei miei figli, ha il sapore dello zucchero filato.

Andrea A.: La gioia ha il sapore dell’acqua alla temperatura che si preferisce quando si ha sete.

Veronica: La gioia ha il sapore della vita in tutte le sue sfaccettature! Il profumo dei gelsomini mentre vado a lavoro, il colore del cielo e del mare: sempre! la natura che mi circonda: sempre mi riempie di gioia. La luce sui monumenti ed i palazzi antichi a maggio e settembre in particolare, l’arte: sempre, una musica dimentica che riaffiora alla mente.. le mie figlie: sempre, i sorrisi e gli abbracci di chi ti ama…  Come dicevo all’inizio… La vita.

Monica: non è facile, però ci provo. Per me la gioia ha il sapore dello star bene con me stessa, del sentire che sto facendo delle buone scelte e che non sto arrecando danno a nessuno. Soprattutto ha il sapore della felicità dei miei figli ed è dolce come un marshmallow. La semplicità è gioia.

Lorella: Sono tante le cose che fanno gioire. Per me  sono l’odore del mare, dell’erba appena tagliata, di una bella giornata passata con la mia famiglia, dei bei ricordi di quando ero piccola e lo stupore verso le piccole cose che ultimamente ho imparato ad apprezzare più di prima.

Maria: Il sapore della gioia è un’emozione piacevole di alta intensità  che vivo nel momento in cui raggiungo una grande soddisfazione personale che ritenevo difficile da realizzare.

Claudia: La gioia ha un profumo meraviglioso mi entra nelle narici ed arriva dritto al cervello e mi scappa un wow. A volte è un attimo a volte di più, ma la gioia è sentimento bellissimo duri quel che duri è sempre unica.

Robyrabs: Il sapore della gioia, tesoro bello!!!? Te lo dico subito: le fragole con la panna!

Giovanni B.: La gioia ha il sapore di un piatto di maccheroni alla pastora consumati in un rifugio di montagna, quando al cibo (e alla birra d’obbligo) si mescolano il profumo dell’aria purissima, l’essenza della resina trasportata dal vento e la sensazione impagabile di esserci arrivato con le tue forze, di vivere e dilatare un attimo che corrisponde esattamente alle tue coordinate esistenziali.

Oriana: Se fosse un odore sarebbe più semplice. Un sapore… Una punta di aspro che ti coglie alla sprovvista, come ogni vera gioia. Poi l’intensità della sapidità. Un gusto nonlungo ma duraturo abbastanza da poterlo assaporare pienamente. E poi il retrogusto. Un filo amaro di ciò che inizia a svanire.

Loli: La alegría tiene sabor a cervecitas con amigos en terraza soleada. También tiene sabor a camino y encuentro con naturaleza.

Daniela P.: La gioia ha il sapore dei frutti esotici 😍 chiudi gli occhi e vedi i colori azzurri, trasparenti, cristallini.

Chiara: La gioia è una fetta di strudel! Un insieme di sapori che si tengono assieme. L’amicizia, se possiamo credere  che esista anche tra ingredienti. La rotondità dolce e terrena delle mele, dell’uvetta e dei pinoli, l’allegria dalla cannella sulla lingua, l’abbraccio un po’ croccante della pasta, un grembo materno.

Tiziana: Gelato. Solo al pensiero del gelato mi viene da pensare alla gioia.

Simona: La gioia per me sa di sale e sa di cloro…

Joan: A que sabé la alegría? No tiene sabor , no tiene color , no tiene estructura material , por no tener no tiene una definición unánime , para mi alegría es una forma de ver y vivir mi vida , con una sonrisa !!!

Vincenza: la gioia è arancione come i sapori della mia terra ( Sardegna. Ndr.)

Angelo: Felicita è il venticello che ti sfiora quando sei su un lettino a bordo piscina sotto un ombroso gazebo mentre leggi un libro intrigante O quando passi un dopo cena chiacchierando di cavolate con i tuoi migliori amici senza pensare a che ora  è e che fuori il mondo continua a girare anche senza di te. Non saranno sapori… ma spero rendano l’idea.

Maria Pia: Un attimo vissuto con leggerezza.

Rebecca: La prima giornata di sole. Da piccola avrei detto, il panino prosciutto cotto e maionese mangiato tra le gambe di mamma scaldate dal sole, avvolta nell’asciugamano dopo un lunghissimo bagno al mare.

Valentina: Non so descrivere il sapore della gioia, non è una costante, non è uguale a qualcosa di altro… so che è buono, so che mi piace. Vorrei rimanesse sulle labbra per sempre.

Emanuela S.: Ha il sapore dello shortbread, versione scozzese, fatto in casa e solo per me. Gioia che rasenta anche la felicità, credo…

Roberta L.: la gioia ha il sapore di un piatto di tortellini spolverati di parmigiano, in un pranzo di metà Novembre con la persona che hai capito di amare. La tua bocca è impegnata a sorridere, così tanto da chiuderti gli occhi. La gioia di conseguenza ti entra dentro e ti sazia di vita. 

Renza: La felicità profuma di caffè!

Angela: La gioia per me sono due occhi, Gli occhi delle persone che amo. Parte da questo contatto visivo per arrivare in fondo. Sono gli occhi dei miei figli, di mio marito, degli amici, delle persone che incontro. Sono soprattutto gli occhi di mio nonno che raccoglie quelle poche forze e mi sorride. Ognuno è un potente strumento di gioia, perché la gioia è contagiosa.

Antonella: Una risata dal cuore!

Fernando: Amiga mía, desde mi humilde punto de vista, tengo en cuenta que la alegría es un vagón del tren que no puede conducir en dirección a la felicidad, dicho lo cual, alegría es reír hasta que la nuca me dice basta!

Gabriela: E un sapore unico, emozione pura, lo sentì dentro solo quando sei te stesso, libero. Sapore senza odore, ma ha un colore che fa piacere al cuore, all’anima. È l’emozione che fa vibrare il nostro essere. È Io ho sentito questa emozione…ho mangiato zucchero filato. Grazie Roberta, mi hai ricordato che è arrivato il tempo per mangiarlo di nuovo.

Paola: La gioia è uno stato dell’anima e quindi si manifesta nelle cose più diverse: l’attacco del concerto degli U2 “the Joshua tree”, un tramonto nel deserto, i tuffi in mare, panna e cioccolato fondente, un viaggio “on the road” con l’amore della mia vita, il ricordo delle carezze di mia madre, una risata a squarciagola. Alla fine, cose semplici, tutto quello che ti fa sentire viva ed emozionata.

Sofia: la gioia sa di sole all’ombra delle querce.

Silvia M.: Mia nipote in videochiamata che si emoziona talmente tanto da rendere impossibile ogni tipo di discorso.

Gabriella B.: Non sono riuscita a scrivere prima. Per me la gioia  è un’esplosione che può arrivare  in qualsiasi momento, ma  soprattutto trovo gioia quando cammino in mezzo alla natura,  🍀 che mi sorprende e ripaga sempre. Lungo una spiaggia osservando il movimento dell’acqua che travolge le conchiglie e io  ne vorrei una particolare per me pensando se altre mani l’hanno toccata.  Gioia nel vedere un quadro dove mani e cuore hanno  vibrato… Gioia è nel sorriso della mamma quando mi vede ho l’impressione che mi veda per la prima volta. Gioia quando vedo i miei figli  e sorrido a loro come  fa la mia mamma  prima con gli occhi e poi con tutta me stessa. Quando vedo persone in là con l’età tenersi per  mano. Gioia è  sentire un bimbo che dice le sue prime parole e tu cerchi i movimenti delle sue labbra per comprendere ogni piccola sillaba . Ecco!  Tante cose sono gioia per me.

Massimo: La gioia ha il sapore di quell’istante che passi dall’amaro al dolce.

Alessandra C.: Il mio sapore della gioia sta nel morso dato al pane fatto dalla mia nonna tuffato nella salsa di pomodoro che ancora calda usciva dalla macchinetta . Un morso carico di sapori della mia infanzia, ingredienti semplici, genuini pieni di sole e di calore umano.

Marianna: La gioia per me è tornare a “casa” dopo un’assenza lunga, affacciarmi al balcone e vedere il sole che tramonta sul mare, con Stromboli che osserva e tace.

Luca: la gioia è tante cose semplici. L’ascolto in cuffia di un disco, l’odore di un paio di sneaker nuove, il “suono” di un barattolo di Nutella appena aperto, il bacio di mia mamma, l’abbraccio  di mia moglie, il viso sereno di mia figlia.

Copertina del libro Incastri di Roberta Leonardi

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