Giocare con la fantasia: dedicato a Rebecca e Riccardo.

Giocare con la fantasia: dedicato a Rebecca e Riccardo.

Oggi facciamo un gioco. Lo facevo con i miei nipoti, Rebecca e Riccardo, nelle nostre serate, anche dette ” schifezza party”, perché ci concedevamo una cena a base di “porcherie”.
Quando ci spostavamo nel lettone, prima di dormire, uno di noi, di solito la sottoscritta, iniziava una storia. Dopo un po’ diceva “passo”, facendo capire all’altro che era il suo turno per continuare. La maggior parte delle nostre storie terminavano al secondo giro, quando Riccardo, irrimediabilmente, lanciava una bomba o scatenava un terremoto, per cui morivano tutti e la storia finiva lì. Erano momenti divertentissimi ed anche estremamente teneri, che mi hanno unita molto a loro.

Di seguito inizierò una storia e poi, ad un certo punto, chiamerò passo! Toccherà a voi proseguire. Come dove? Nei commenti ovviamente! La mia conclusione, l’avrete nel prossimo post! In più inserirò anche il finale, scritto da uno di voi, che mi è piaciuto di più.
Pronti a giocare?

Goccia:
Questa è la storia di una goccia che abitava felicemente in una nuvola. La nuvola era la sua casa e lei vi viveva felice. Un brutto giorno, a causa di un fulmine arrabbiato e dispettoso, precipitò dal cielo. Fu una lunghissima caduta, fino a quando, terrorizzata, atterrò su una foglia. La foglia la accolse e la coccolò, perché averla accanto la faceva star bene, le dava sollievo. Anche la goccia, con lei, si sentiva meno sola. In più, amava vestirsi del verde della foglia che riusciva a riflettere, grazie alla sua trasparenza. Purtroppo però altre gocce, invidiose di quella simbiotica amicizia, andarono ad adagiarsi sulla foglia. Erano così tante che, per il troppo peso, costrinsero la foglia a piegarsi. La goccia perciò scivolò verso il basso e cadde a terra. Con suo enorme stupore, però, non si fece male.
Passo

Accendete la fantasia e buon divertimento
PS: Ovviamente, Buon anno a tutti noi!
Roberta

Questo articolo ha 8 commenti.

  1. Cadendo conobbe la terra, rossa e secca e calda per via del gran caldo dei giorni precedenti: cadde proprio in uno dei tanti ‘intarsi creati dall’arsura della bella stagione. La terra le diede il benvenuto, sia a lei che a tutte le altre gocce, era attesa da tanto di quel tempo, che il terriccio la avvolse tutta e la fece scivolare, gelosa di lei e senza volerla più lasciarla andare via, in fondo a quel piccolo intarsio, prima da sola, poi ricongiungendosi con le altre lacrime trasparenti come lei, in un piccolo rivolo. La spaccatura della terra divenne sempre più profonda e la goccia e le sue sorelle cominciarono così tanto a correre giù, giu, sempre più giù, dove la luce si cominciava ad affievolire ed il caldo abbraccio della terra lasciava ora spazio al freddo ed umido, giù, giù, sempre più di corsa, come su di uno scivolo. Ora era tutto buio pesto e freddo e la velocità non lasciava respirare la piccola goccia che spaventata si aggrappava con tutte le forze alle sue sorelle. Paura e freddo, ma quando finirà questa corsa e dove mi porterà. Finalmente……
    Passo.

    1. Caspita!!! Grazie Monica! Qui il gioco si fa serio…vediamo se qualcun altro continua 📖😉🤓

  2. Mamma che brava! E così su due piedi… Non è periodo di fantasia questo per me ma ci tenevo a dire che è una bellissima idea. E complomenti a Roberta ovviamente ma anche a Monica!

    1. Grazie Ori! C’è anche Silvia che ha dato la sua versione. Magari la loro fantasia ti aiuterà a sognare un po’.

  3. “No, non devi avere paura”, pensò la goccia e si guardò intorno per cercare una via di uscita. “Eccola lì”, disse ad alta voce scorgendo lontano un raggio di luce; tirò un sospiro di sollievo e
    Passo😁

    1. Mi piace! Mi piace questo gioco!!!

  4. si lasciò trascinare in quello che improvvisamente si trasformò in un vortice allegro e rombante di acqua, un mulinello di lei e di tante sorelle gemelle festanti e gioiose. Ancora non sapeva di essere allo stesso tempo parte e artefice di una bellissima sorgente naturale…
    Passo 🤗

    1. Vortice allegro…mi piace molto l’idea. Qualcosa che di solito sconvolge, scuote, qui diventa positivo, gioioso! Mi piace. Grazie Simona!

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