Il Silenzio

Silenzio

IL SILENZIO

Il silenzio è stato un fedele compagno in questi ultimi due mesi. Una vera e propria presenza di cui ho sentito intimamente il bisogno.

Certo, bisogna ammettere che siamo stati tutti un po’ costretti a trovarcelo accanto. Ma vi domando: è stato poi un male?

Per quanto mi riguarda è stato un bene prezioso. Nel silenzio, nella sua paziente pratica, ho trovato un lume, una fiamma, che mi ha permesso ed aiutato a scendere dentro di me. Attraverso lui ho avuto il coraggio, pavido al principio, di calarmi nel pozzo della mia oscurità.

Ciò che vi ho trovato è stato fonte di ispirazione.

Solitamente si associa il silenzio all’assenza di suono. Io lo associo all’ascolto. Ed in quanto tale, il silenzio è composto di parole, suoni, pause e sensazioni che provengono “dall’altro” esterno e che riecheggiano “nell’io” interno. Il tacere diventa una danza colorata col mondo, da fuori a dentro e viceversa, un riappropriarsi di sé e di ciò che siamo.

In questa pacifica convivenza ho utilizzato degli strumenti. Libri e musica sono stati il mio pane quotidiano. Cielo e sole la mia linfa. Sono diventata albero. Ho immerso le mie radici nella terra e poi con una capriola che nella vita reale non sarei mai in grado di riprodurre, data la mia scarsa agilità ginnica, ho donato quei piedi pregni di humus, all’azzurro che era sopra di me.

Ne è scaturito un dialogo che spesso mi ha toccato tanto da commuovermi. Ebbene sì! Piangevo sul mio balcone. Però non fraintendetemi : non ero affatto triste. Ciò che provavo era emozione, gratitudine, nostalgia e tanta, infinita voglia di vivere. Quel silenzio generoso urlava, gridava vita.

Pace ed inquietudine si susseguivano in una staffetta che mi tendeva agguati in continuazione. Una giornaliera ricerca di equilibrio. Lo ammetto: sebbene sia della bilancia, i piatti non sono quasi mai allineati. Ho appreso però, grazie al saggio amico Tempo, a tramutare questo scompenso in ricompensa.

È una magia sublime.

La vita a volte “ci accade”, altre “la facciamo accadere”, o così ci convinciamo che sia. Di sicuro però la nostra esistenza ci parla. Uno dei suoi messaggeri è il silenzio. Ha ali immense, magnifiche nelle minuscole sfumature, inestimabili nel loro intimo valore.

Concludo dicendo che “ci hanno rimesso in libertà”, o almeno così sento dire a molti. Non so dove vi abbia portato il vostro silenzio. So, per certo dove mi ha condotto il mio e vi confesso di non essermi mai sentita prigioniera.

Mi auguro che questa affannosa e sfiancante voglia di correre a vivere la vita, di cui molti si sono sentiti privati, non ci faccia dimenticare quanto appreso in questa quarantena, quando quella stessa vita ci sedeva silenziosamente accanto, raccontandoci le sue meraviglie invisibili all’occhio, ma perfettamente udibili con il cuore.

Come disse Primo Levi: Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo.

Coltiviamo il ricordo.

Facciamo di quel silenzio, un rigoglioso giardino.

Roberta Leonardi 19 Maggio 2020

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Bellissimo inno alla vita❤️

    1. Grazie di cuore.

  2. Me ha encantado Roby! Sabías palabras que llegan al corazón ❤. Un abrazo

    1. Estoy segura de que muchos tenemos Las mismas palabras en nuestros corazones. Por eso se reconocen, y llegan.
      Un abrazo Silvy.

  3. Sono completamente d’accordo con te. Mai un momento mi sono sentita prigioniera. Un’esperienza indimenticabile che per certi versi mi dispiace che finisca. Non avevi finito di scavare.

    1. Credo che una volta intravista la strada, spetti a noi continuare a percorrerla. Sono certa che scaverai e lo farai per tua libera e consapevole scelta.
      Sei un fiore prezioso Ori. Non dimenticarlo mai.

  4. Roby hai raccontato alla perfezione questi 2 mesi e mi sono rispecchiata moltissimo nelle tue parole, intense e piena di vita. Sei una gioia 😁 leggerti e’ benessere per la mia mente ❤️

    1. So che siamo in tanti ad averlo vissuto così. Mi sembrava giusto dirlo. È il nostro silenzio.

  5. Il silenzio e, come hai detto giustamente tu, il suo rumore, sono spesso occultati dalla frenesia della nostra quotidianità.
    Anche per me questi due mesi sono stati un’occasione per ascoltarlo attentamente, ed apprezzarlo!
    Come sempre, grazie per i tuoi preziosi spunti di riflessione! ♥️

    1. Non dimentichiamocene.
      Un abbraccio cara Alessia.

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