Lettere da Viola 4: Ornella

La stanza della scrittrice: Lettere da Viola.

Lettere da Viola 4: Ornella

Lettere da Viola 4: Ornella
Lettere da Viola 4: Ornella

Bentrovati amici lettori,

la lettera che Viola scrive oggi è ispirata alla personalissima esperienza, vissuta a Bergamo in occasione della presentazione del mio nuovo libro di poesie “Didascali-amo 4: lo scrigno dei respiri”.

Ospite della mia amica Cristina Mostosi, la quale ha organizzato l’evento “la poesia del rispetto: incontri di bellezza” https://www.provincia.bergamo.it/cnvpbgrm/po/mostra_news.php?id=1656&area=H,

ho avuto modo di passeggiare in città bassa e lì ho scoperto il borgo storico di Via Pignolo.

Percorrendo una delle vie, la nostra attenzione è stata attirata da un negozio pop up (attività che aprono per un breve lasso di tempo e poi chiudono) dove abbiamo conosciuto Ornella, la protagonista della lettera di oggi.

Con lei c’era anche Angelita, un’artigiana, il cui nome mi ha fatto fare un salto nel passato quando, da bambina, rimasi ipnotizzata da una vecchia canzone.

Attraverso Viola, con qualche particolare un po’ romanzato, vi racconto la mia emozione per un incontro inaspettato, che si è rivelato davvero speciale.

Buona lettura, anzi,

buona lettera da Viola.

Lettere da Viola 4: Ornella
Lettere da Viola 4: Ornella

Lettere da Viola 4: Ornella

Caro amico,

sono appena tornata a casa ed ho il cuore colmo di gioia e tenerezza.

Devo assolutamente raccontarti il mio incontro di questa mattina.

Dopo vari giorni di pioggia che hanno ingrigito cielo e umore, oggi finalmente splende il sole. Perciò, sono andata a fare una lunga passeggiata nel borgo, alla ricerca di angoli e strade che ancora non avevo esplorato.

In una viuzza piccina ma luminosa, dietro alla chiesetta che si trova quasi alla fine delle mura del paese, ho scovato un negozio che vende oggetti vintage.

Lettere da Viola 4: Ornella
Borgo Storico di Via Pignolo
Lettere da Viola 4: Ornella
Borgo storico di Via Pignolo

Fuori c’erano:

  • un attaccapanni con appese delle borse lavorate a mano
  • uno specchio stile liberty in legno, con delle velette da sera, in vari colori, adagiate sul margine più alto della cornice e
  • una poltroncina in vimini con un paio di mantelline sui manici e al centro, sulla seduta, uno scrigno contenente spille, anelli e orecchini d’epoca.

Potevo forse non entrare?

Mi sono sentita chiamata da quella deliziosa esposizione e ho fatto un passo sulla soglia del negozio.

Di fronte a me c’era una signora anziana, seduta, intenta a ricamare parole su dei sacchetti di cotone.

Quando si è accorta della mia presenza, il suo viso si è illuminato in un sorriso.

Si è alzata e mi è venuta incontro.

Il corpo robusto, i capelli grigi raccolti in uno chignon, le scarpe morbide ad abbracciare i piedi stanchi, tante gioiose rughe e un ago tra le mani, quasi stesse cucendo attimi preziosi di congiunzione tra la sua vita e la mia.

Gli occhi poi, amico caro, brillavano di serenità.

Anche io comincio ad avere una certa età, ma non ho quella pace nello sguardo.

Lei mi è parsa un’onda calma con la consapevolezza della tempesta.

Mi ha ricordato mia madre e le ho voluto istintivamente bene.

Si chiama Ornella, ha settantotto anni ed illumina ciò che le sta intorno, come un raggio di sole che filtra in una stanza buia.

Mi ha spiegato che negli anni ha accumulato migliaia di oggetti di cui ora non ha più bisogno ma che, ha pensato, potrebbero piacere ad altre persone. Oltre ad essi ce ne sono di nuovi, recentemente creati.

Ornella infatti non è sola. Con lei in negozio ci sono la sorella Adriana, per anni parrucchiera in un famoso teatro di zona (tutto ciò che ha a che vedere con l’ornamento del capo è opera sua) e un’artigiana, Angelita, che crea gioielli meravigliosi.

Lettere da Viola 4: Ornella
Collezione in resina di Angelita

Angelita…sì, hai capito bene! Come la canzone che mi cantava mia madre da bambina per farmi addormentare.

Che coincidenza incredibile!!!

https://www.youtube.com/watch?v=q72aiSjpPMM

Adriana oggi non c’era perché è andata a far delle prove per una parrucca, con una donna che sta perdendo i capelli a causa della chemioterapia.

L’arte al servizio della salute. La propria esperienza al servizio dell’altro.

Quanta energia positiva!

Con Ornella sono entrata in un mondo ricco di racconti intrisi di passato e proiettati sul presente.

Mi ha spiegato che il nonno faceva il macellaio. Possedeva un’intera palazzina alla base della quale si trovava la sua bottega, che poi, col passar degli anni, è stata venduta.

Quindi mi è venuto in mente il dettaglio di due taste di bue che sovrastano l’entrata dell’ufficio postale. Ornella mi ha sorriso ed ha confermato che, proprio lì, c’era un tempo la macelleria del nonno.

Lettere da Viola 4: Ornella
La vecchia macelleria

Ogni sua parola era un’immagine. Le vite delle persone che hanno attraversato e vissuto queste strade, mi ha riempito la mente di poesia.

Lei ricama e cuce. Infatti, quando sono entrata, era impegnata nella preparazione di alcune bomboniere per una festa di laurea.

Ecco svelato il mistero di cosa fossero quei sacchettini di cotone che aveva tra le mani!

Mentre mi raccontava della sua vita, aiutava una signora ad indossare una veletta e a scegliere gli accessori più giusti affinché potesse sentirsi bella.

Lettere da Viola 4: Ornella
Lettere da Viola 4: Ornella
Lettere da Viola 4: Ornella
Cristina Mostosi

I suoi gesti erano delicati, la sua voce piacevolmente frizzante.

Nel suo modo di accogliere c’era cura.

Non penso che Ornella sia consapevole dell’emozione che trasmette e ciò, a mio modesto parere, la rende ancora più speciale.

Lettere da Viola 4: Ornella
Lettere da Viola 4: Ornella

Mi sono sentita di nuovo figlia.

Mi sono sentita attesa.

Amico mio, tra quelle quattro mura ho respirato l’essenza del bene; ho percepito la vita calma, distesa nello spazio che separava i nostri corpi.

Credo che tornerò spesso lì.

Dovrebbe essere incluso in una guida turistica che introduca alle meraviglie del borgo.

Se nessuno la scriverà, ci penserò io!

Nel frattempo, ho scritto dei versi pensando a questa dolce anima che stamani mi ha inondato d’amore.

Te li scrivo:

Ornella ricama storie

Mentre la vita attraversa gli spazi del suo sorriso

La sua gentilezza è l’abbraccio che ogni figlia dovrebbe avere

La sua voce tintinna come i campanelli allegri delle biciclette in campagna

Ornella è un libro di racconti che incanta chi legge

È un album di acquerelli che dona sollievo agli occhi di chi guarda

Ornella è il passato che si narra attraverso mani benedette da rughe

Ornella

È l’arte della via che emoziona

In una mattina di primavera.  

Le ho anche chiesto il permesso di scattarle una foto. Ha timidamente accettato.

Lettere da Viola 4: Ornella
Ornella

La invio sul cellulare di tua figlia, così, se dovessi svegliarti, te la farà vedere.

Lo vedi il sottile ago tra le sue mani?

Mi commuove.

Sono una sciocca, lo so, ma trovo che spieghi ciò che, dentro a queste parole, non si può leggere.

Ora vado a prepararmi un pranzo leggero e poi riposerò le emozioni in un sonnellino pomeridiano ristoratore.

Sereni pensieri nella tua notte

Tua

Viola

.

NDR:

Tornando alla realtà:

Ho chiesto il permesso a Ornella di pubblicare questa lettera e le foto che la ritraggono.

Mi ha raccontato altre cose di sé e si è soffermata su una “missione” alla quale tiene molto. Mi ha parlato di una struttura in fase di espansione, si chiama La casa di Leo:

La Casa di Leo non è solo un alloggio temporaneo, una residenza a cui appoggiarsi nel momento del ricovero del proprio figlio all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. La Casa di Leo è un luogo in cui ritrovare la forza e la tranquillità necessarie per affrontare l’esperienza della malattia e restituire al bambino serenità. La Casa di Leo è un progetto di Eos aps. La Casa di Leo è Accoglienza, Calore Umano, Casa. (dal sito)

Per chi volesse saperne di più, vi invito a dare un’occhiata al link

https://www.lacasadileo.org/

Ringrazio Giulia, la nipote di Ornella, per la sua gentilezza e Ornella per il sorriso che mi ha donato. Spero di riuscire ad andare prendere un caffè come promesso, nella mia prossima visita a Bergamo.

PS: i gioielli di Angelita sono bellissimi e se volete seguirla, o avere ulteriori informazioni sulle sue creazioni, la trovate su Instagram come @angelita_milano (non sbagliate perché le hanno hackerato il profilo, quindi cercate il riferimento che vi ho dato)

Qui invece le informazioni per conoscere il progetto botanico della mia amica Cristina Mostosi

https://leirisditrebecco.it/

Lettere da Viola 4: Ornella
Progetto botanico Una iris per non dimenticare

e il suo profilo Instagram

https://www.instagram.com/leirisditrebecco/

dove trovate anche la diretta di presentazione di Didascali-amo 4: lo scrigno dei respiri.

Lo scrigno dei respiri
Lo scrigno dei respiri
Presentazione
Presentazione

https://www.incastrionline.it/didascaliamo-4-lo-scrigno-dei-respiri/

Presto vi racconterò altre emozioni vissute nei giorni trascorsi a Bergamo, ma intanto una cosa è certa: ci vediamo lunedì prossimo con la quinta lettera da parte di Viola.

Aspetto come sempre le vostre preziose opinioni nei commenti.

Buon lunedì dell’angelo e buon inizio di Aprile all’insegna della rinascita,

Vostra

Roby

Da ascoltare https://www.youtube.com/watch?v=kHph5GTspRs

1 Aprile 2024

Questo articolo ha 9 commenti.

  1. Emanuela Agosta Tota

    Davvero emozionante Roberta. Sono entrata in quel negozietto pieno di amore con il tuo racconto. E quando ho letto il nome Angelina, come te sono tornata in un secondo indietro nel tempo… Era il disco che mi faceva ascoltare sempre mio nonno. Grazie 🙏🏻

    1. Roberta Leonardi

      La canzone di Angelita…piansi per ore, la riascoltavo in loop finché mio padre non mi disse:
      “A Robbè: e mo basta!!!”
      🤣🤣🤣

      1. Maura

        Questi negozietti come i loro proprietari spesso hanno tanto da raccontare, proprio come il negozio di Ornella ed Ornella stessa! ❤️La canzone di Angelita piaceva tanto a mio padre e mia madre anche perché quei fatti li avevano vissuti e , anche se io all’epoca ero molto rock , devo ammettere che non mi lasciava indifferente!

        1. Roberta Leonardi

          Quella canzone ha tanto cuore da raccontare, oltre alla storia 🙏

  2. Emanuela Agosta Tota

    Sì 😂quella canzone era tristissima e mi piaceva tanto.

  3. Genny

    cara Viola ci hai preso per mano e ci hai portato in un mondo di storie bellissime dove non ci si stanca mai ascoltare tra ricordi e oggetti che parlano di vita . Bellissima davvero cara Roberta 🌹

    1. Roberta Leonardi

      Sei un tesoro grande,cara Genny 🙏📖🖋️

  4. Alma

    Passando per il borgo cercherò Ornella… ho il desiderio di un’onda calma, di un sorriso che si fa abbraccio.
    Angelita era una canzone che mi piaceva e mi rattristava nello stesso momento, perché la sua storia la sentivo sulla mia pelle e mi addolorava.
    L’empatia incide le storie degli altri nella nostra, e basta una canzone a far riemergere sentimenti.
    Ciao 💖

    1. Roberta Leonardi

      Hai totalmente ragione. Se la trovi, saluta Ornella da parte mia.
      Buon respiro, Alma

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