Lettere da Viola, 6: lo studio.

Lettere da Viola, 6: lo studio.

Lettere da Viola, 6: lo studio.
Lettere da Viola, 6: lo studio.

Il postino sta suonando per recapitarvi una nuova lettera di Viola.

Di cosa parlerà oggi?

È arrivato il momento di descrivere il suo studio, la stanza che tanto ama e che la rappresenta.

E voi?

  • Avete una stanza che amate più delle altre?
  • Se non l’avete, come vorreste che fosse?
  • Cosa vi piace fare, o fareste, nella vostra stanza?

Vi leggo nei commenti ma, prima di tutto, fatemi sapere cosa ne pensate della stanza di questa scrittrice che ogni settimana vi apre la porta della sua vita.

Buona lettura,

anzi,

buona lettera da Viola.

Lettere da Viola, 6: lo studio.

Lettere da Viola, 6: lo studio.
Lettere da Viola, 6: lo studio.

Caro amico,

è tutto il giorno che piove, quindi sono rimasta in casa a scrivere e a godermi il lento scorrere delle ore. La lentezza è qualcosa che si apprezza a mano a mano che l’età avanza ed io sento che mi rappresenta tantissimo.

Da giovane sarei uscita anche sotto la pioggia pur di far qualcosa, incontrare un amico, cercare una mostra da visitare ma ora non è più così. Non fraintendermi, son tutte cose che ancora amo fare, ma non ne sento l’ossessivo bisogno.

Per questo ti dico che la giornata odierna è stata dedicata, con mia intima gioia, a rilassarmi all’interno del nido che mi sono creata.

Ho scelto di non riempire il cottage di mobili.

Preferisco avere spazi liberi e pochi accessori strettamente necessari alla umana abitudine del riporre. Non ho bisogno di tanti oggetti, né di troppi vestiti, porto le mie esperienze e le mie ricchezze nel cuore quindi, nelle camere ho messo l’essenziale.

Il mio studio è la stanza alla quale ho dedicato una speciale cura.

Appena entri vieni accolto dalla luce calda della finestra che si trova di fronte alla porta. L’ho lasciata spoglia, senza tende, perché il movimento della luce e delle ombre nell’arco della giornata, compresa la notte, è una danza, è un continuo inchino alla vita e mi piace tremendamente!

Sul muro accanto alla porta, a sinistra, ho messo una delle librerie di Giacomo, mentre l’altra è nel piccolo salotto che si trova vicino alla cucina. Sulla destra, staccata dalla parete, c’è la scrivania, messa leggermente obliqua per riuscire a puntare con lo sguardo il viale delle magnolie sempreverdi che si trova oltre il mio giardino.

Sul fianco destro della finestra c’è un lume con accanto una poltrona perché la sera mi siedo lì a leggere.

Lungo il perimetro della stanza, Elia ha montato qualche scaffale. Su di essi ripongo fiori e alcuni libri di poesia, affinché si facciano compagnia. Inoltre, ho appeso quattro acquarelli che riproducono rispettivamente: il mare, un mandorlo in fiore, un cavallo baio al galoppo e delle montagne innevate.

Montagne
Lettere da Viola, 6: lo studio.
Fiore
Lettere da Viola, 6: lo studio.
Mare mosso
Lettere da Viola, 6: lo studio.
Cavalli al pascolo
Lettere da Viola, 6: lo studio.

È la mia idea di libertà.

Nella mia stanza mi sento libera.

https://www.youtube.com/watch?v=9rNqFZDM8I4

Ricordi l’uccellino di cui ti ho parlato nella prima lettera che ti scrissi da questo luogo?

Viene a trovarmi tutte le mattine.

Cinguetta, mangia qualche briciola che gli lascio previamente sul davanzale e poi vola via.

Non so cosa mi racconti, ma vederlo e ascoltarlo mi trasmette tanta serenità.

Uccellino
Lettere da Viola, 6: lo studio.

Il sole sta lentamente calando, va a rifugiarsi nelle zolle di terra bagnata e, tra poco, accenderò il lume per incoraggiare la notte a entrare insieme alle sue lunghe ombre.

Mi sono appena voltata a guardare il cavallo intento a proseguire nella sua corsa senza fine, delimitata solo dalla cornice del quadro che lo ospita.

L’ho scelto perché mi ricorda te.

Ha il manto lucido, marrone, come i tuoi capelli. La criniera e la coda sono nere, folte, come le tue idee.

Nel suo correre contro vento, rivedo la tua scelta di abbandonare una carriera avviata da responsabile marketing di una grande ditta di cosmetici, per tornare a casa e salvare l’azienda vinicola di famiglia, che altrimenti i tuoi genitori avrebbero venduto. Ti sei messo a coltivare la vigna e a curare cavalli. Proprio grazie a un cavallo malato hai conosciuto colei che sarebbe divenuta tua moglie. Era la veterinaria di zona.

Ricordo l’entrata che avete fatto a cavallo il giorno del vostro matrimonio. Eravate bellissimi, splendevate di felicità.

Fu una cerimonia civile, c’era il sindaco e tutto il paese. Mi scegliesti come testimone e io non smettevo di piangere. Mi chiedesti di controllarmi perché stavo diventando imbarazzante, ma io singhiozzai sommessamente fino al vostro reciproco “Sì, lo voglio!”

Tua figlia, anche dopo la morte della donna che tanto hai amato, ti segue in questa missione.

Mi sembra davvero un brutto scherzo quello che la vita ti ha giocato… farti cadere da cavallo e sbattere forte la testa.

In principio ti sei rialzato, hai detto di star bene.

Testardo come al solito, ti sei rifiutato di andare in ospedale (non vuoi che gli altri si preoccupino per te) e il giorno dopo ti sei accasciato mentre davi da mangiare allo stesso cavallo dal quale eri accidentalmente caduto.

Da allora dormi.

Sono trascorsi sei mesi.

La notte è scivolata nella stanza e il buio nasconde le mie lacrime.

Lettere da Viola, 6: lo studio.
Lettere da Viola, 6: lo studio.

Oggi ho preso il biglietto del treno.

Venerdì pomeriggio sarò da te.

Prometto, se dovessi commuovermi, di non metterti in imbarazzo. Sarò discreta. Sarò forte. Sarò l’amica alla quale hai detto:

anche con le rughe e gli occhi annebbiati dagli anni, sarà bello camminare insieme, esserci l’uno per l’altra.

Fino ad oggi ci siamo riusciti.

Sai che non mi spaventa la strada, ma sapere che eri accanto a me, mi rassicurava. Non mi sono mai sentita sola.

Ti prometto che saprò trovarti sempre.

Sereni pensieri

A prestissimo

Tua

Viola.

https://www.youtube.com/watch?v=nSXe3FlZO9U

Come sempre qualcosa di vecchio, per conoscermi meglio: porta fortuna come con le spose .

https://www.incastrionline.it/il-rimpianto/

A presto

Roberta

15 aprile 2024

PS: Grazie alla mia amica Barbara, conosciuta su Instagram come @flanelleetprune per avermi concesso di usare la foto che lei ha scattato ad un uccellino che l’ha visitata.

Questo articolo ha 8 commenti.

  1. Emanuela Agosta Tota

    Trasmette un senso di pace lo studio di Viola. Senza tende, pieno di luce, lo sguardo sul giardino e la vita che accade. Bellissima questa lettera Roby ❤️

    1. Roberta Leonardi

      Grazie di cuore Emanuela. Ho pensato al posto che vorrei per me🩷🌸📖💌

  2. Silvia

    Anche io vorrei una stanza che mi riuscisse a trasmettere le sensazioni che vive Viola, sarebbe fantastico

    1. Roberta Leonardi

      💕💕💕

  3. Genny

    mi sono sentita subito a casa di Viola, mentre mi descriveva la sua stanza, c’era nell’aria un abbraccio di pace e serenità, e la luce che filtrava dalla finestra…rendeva tutto più sopportabile. Brava Roberta..come sempre 🌹

    1. Roberta Leonardi

      Grazie Genny. Sono felice che ti sia piaciuta 🙏💌

  4. Maura

    La mia non è una vera e propria stanza è una piccola luminosissima veranda dove ci accomodò fiori, mi fermo a meditare e può accogliere ogni mio personale esigenza di “solitudine”! Credo che dovrei organizzarla ancor meglio!

    1. Roberta Leonardi

      🙏🙏🙏

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