Raffaello a ritroso in mostra alle Scuderie del Quirinale

Raffaello a ritroso in mostra alle Scuderie del Quirinale

L’altra sera ho visitato l’esposizione dedicata a Raffaello Sanzio ed alle sue opere a ritroso dal 1520 al 1483, in mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma.

Avevo sentito pareri discordanti a riguardo da parte di chi, prima di me, ci era andato, quindi, mi sento di raccontarvi che tipo di esperienza ho vissuto sulla mia pelle.

Ve lo dico subito: è vero, la mostra ha un tempo esatto di durata, cioè ottanta minuti.

Perché lo metto in chiaro? Perché sembra essere la cosa più importante. Allora facciamo un passo indietro e partiamo dall’inizio.

Ci sono orari differenziati di entrata ogni cinque minuti. Vi misurano la temperatura, vi fanno igienizzare le mani, venite accompagnati in gruppi di otto persone a visitare le varie stanze ed avete cinque minuti di tempo per sostare nella stanza in cui vi trovate. Lo scorrere delle lancette è sottolineato da un segnale sonoro che vi comunica che è giunto il momento di andare avanti e procedere.

Questa storia del “tic tac” dell’orologio, sembra essere, o esser stato, un problema insormontabile per molti di coloro che hanno scritto sul tema.

Lasciate che vi dica una cosa: siete andati lì con lo spirito sbagliato.

Non possiamo più negare che i tempi siano cambiati. Il Covid 19 ci ha schiaffeggiato, piegato duramente e stiamo imparando a gestirlo, a conviverci. Quindi farete una fila lì, come in qualunque altro posto. La cosa che pochi valutano ed esaltano è che non starete in coda tre ore, ma pochi attimi, perché gli orari vengono rispettati. Ma ancor di più : potete DI NUOVO VISITARE UNA MOSTRA D’ARTE!

È aperta al pubblico.

Il fatto di entrare in gruppi ristretti, vi permette, o almeno a me ha concesso, di sostare SOLA davanti ad un’opera, uno schizzo, un disegno magari, e poter osservare veramente. Mi ha consentito di godere dei particolari, ammirare i tratti più chiari e più scuri, la magia che permeava ogni esemplare esposto e soffermarmi sui dettagli importanti.

In qualunque altra occasione, “prima”, avrei avuto una dozzina di teste ad offuscarmi la visuale. Non ora, non lì.

È certamente vero che, in alcune stanze, cinque minuti sono pochi ed in altre troppi. Ma l’arte è personale, ciò che piace è diverso per ognuno di noi, quindi non mi lamento.

Tutt’altro mi lascio andare. Ringrazio della magia che mi avvolge in questo percorso e dialogo con la maestosa bellezza che mi si spalanca davanti agli occhi.

Omero

Come dicevo alla mia amica e psicologa Simona d’Arcangeli, che si occupa anche di percorsi d’arte che influenzino positivamente la nostra salute ed il nostro benessere, non mi sono sentita offesa, bensì accolta, protetta e tutelata.

Soprattutto però, i sentimenti emersi in me sono stati due : meraviglia e gratitudine.

In una Roma, tristemente deserta, ho vissuto un’occasione unica, privilegiata, profonda. Mi sono tuffata nell’arte di Raffaello e della mia città, nella passeggiata che ne è seguita, come mai prima nella vita.

Quindi, se andrete, e mi auguro che lo facciate, mettete via l’orologio, non vi servirà se non per accedere puntuali all’ora riportata sul biglietto.

Armatevi di occhi e cuore, godendo un’esperienza che forse non vi cambierà la vita, ma vi farà sentire che ancora la state vivendo!

Di seguito un paio di cose che ho scritto e qualche dettaglio della mostra, perché, se non ve l’ho detto, si può anche fotografare ( senza flash n.d.a. ).

Ad occhi coperti

Coprimi gli occhi

Oh Dea

Ché non voglio vedere

Avvolgimi la mente

Oh Musa

Ché non posso pensare

Quest’arte solitaria

È bella da far male

La città fantasma

Mi ascolta prigioniera

Nel respiro sottratto

Dall’oscura solitudine di un’ora

Sgomenta ed austera.

La mia Roma

La mia Roma

In una notte d’estate la mia città si immola

Mi offre strade che risuonano di sporadici passi

Riaccendono echi di antichi allori e sfumano nel rosso del sole che scompare.

Roma mi seduce con la sua arte

Mi sussurra il suo amore da un angolo nudo,

Spoglio, come lei, di avidi occhi stranieri.

Spaurita e fiera, solleva il capo e non si ritira.

Lotta, la mia Roma guerriera

Con archi di frecce privi e di meraviglia ornati.

Gli scudi son palazzi che proteggono risa e voci familiari.

Al centro di un silenzio cantato da pietre millenarie

Scorre il mio sudore, goccia sospesa e

Commossa,

Trattenuta nello scatto che la immortala.

Roberta Leonardi Giugno 2020

Questo articolo ha 12 commenti.

  1. Roby grazie per la tua minuziosa e dettagliata descrizione, articolo ben curato e ottimo per tutti coloro che hanno voglia di recarsi alle Scuderie del Quirinale… immagini di grande impatto visivo! Adoro l’arte E il tuo blog è sempre vario e innovativo complimenti le poesie sono stupende! Bravissima come sempre 😊😊😊

    1. Grazie Roby. Sono certa che, quando andrai, ti piacerà.
      Grazie come sempre delle tue parole.

  2. Arte e musica sono le cose che mi sono mancate maggiormente durante la quarantena. Bene che, con le dovute precauzioni alle quali non resta che rassegnarsi con buonsenso, si possa di nuovo godere di tanta bellezza, perfettamente trasmessa dalle tue parole. ♥️

    1. Spero si possa un giorno visitare qualcosa insieme.

  3. Grazie Roberta per le dettagliate informazioni fornite in merito alla visita alle Scuderie del Quirinale. Da ciò che hai descritto, sicuramente sarà una visita ben organizzata nel rispetto della normativa vigente per l’emergenza Covid. L’arte fa parte del nostro patrimonio culturale ed é interesse di tutti goderne della sua bellezza. Complimenti per tue bellissime parole sulla Città Eterna😍

    1. Grazie Maria. Un caro abbraccio.

  4. Grazie Roberta. Grazie per essere la persona intelligente e sensibile che sei e che abbiamo avuto la gran “suerte” di incontrare sulla strada della nostra vita. Grazie anche per averci permesso di entrare nelle Scuderie del Quirinale con te. Roma e la sua cultura sono le uniche cose che ci mancano. ❤️

    1. Pieraaaaaa!!! Gracias! Qué Bonitos recuerdos! Sei sempre “avanti”! La vostra famiglia per me è un esempio di cultura, coraggio, gioia e serenità. Per me è stato un onore accompagnarvi nel “viaje”.
      Vi porto nel cuore.
      Saludos a mis Canarias y
      Muchos besos para toda la familia.
      Os quiero.

  5. bellissima la poesia Ad occhi coperti.
    Riguardo al tempo contingentato della mostra, di primo acchito, anch’io avrei pensato “che ansia”, ma grazie alle tue considerazioni ho poi realizzato che, grazie anche al mancato affollamento di teste, la situazione aiuta a concentrarsi di più.

    1. Garantito Giovanni. Lascia a casa l’ansia e porta gli occhi disposti a farsi stupire.
      Non te ne pentirai.

  6. Grazie per il commento e i dettagli Roberta, belle anche le tue poesie ✨ Roma è un serbatoio infinito di ricchezza ✨ Beati chi l’hanno a…portata di passo 🙂

    1. Grazie mille.

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