Ritorno alle origini

campanile

Ritorno alle origini

Cari amici,

è un po’ che non ci si sente: come state? Oggi sono qui per raccontarvi questo mio ritorno alle origini: un salto nel passato, nel grembo del luogo che ha visto nascere mia madre e che ha ispirato alcune parti di Incastri e, senza ombra di dubbio, molte visioni delle mie poesie e dei miei prossimi libri.

Il paese in questione, di cui vedete alcune immagini nell’articolo, si trova in Friuli Venezia Giulia e si chiama Trivignano Udinese. Dopo una lunga, lunghissima assenza, durante queste agognate ferie, sono tornata lì con mio marito, in cerca di ispirazione e ricongiunzione con la mia storia personale. Come potrete immaginare, attraverso questo viaggio, la valigia dei ricordi si è riempita di vita. Vecchie storie e passioni tangibili sono andate a colorare la tela che ho portato via con me. Un quadro che sa di  tradizione, verità e sole che illumina una terra dai preziosi frutti, è stato dipinto nella, e dalla, mia mente.

Ci son cose che con il trascorrere del tempo non cambiano, bensì si fortificano.

Ne ho avuto testimonianza quando sono andata a visitare la casa che ha dato i natali alla mia mamma. Eccola:

dove tutto è cominciato
ritorno alle origini

Qui, Ada e Nadia, mi hanno accolta come una di famiglia e mi hanno fatto vedere l’antica stalla, il cortile, l’abbeveratoio, divenuto davanzale per i fiori, e mi hanno permesso di entrare nell’edificio le cui mura sono quelle originali degli anni ’30, dove la mia progenitrice, bambina, viveva la sua giovane vita. Quanti racconti! Quanta gentilezza! Quanta emozione!

Quelle porte sono state aperte per me, ma, in realtà, son state spalancate a mia madre che tutti ancora ricordano con un affetto senza limiti e confini. Mia zia Paola mi ha tenuta per mano in questo percorso a ritroso nel tempo, regalandomi una gioia senza prezzo, unica, come lei.

Perdonatemi se sono sentimentale, ma ciò che ho provato, va oltre le parole che sto utilizzando per descrivervelo.

E’ stata una festa con dei fantasmi buoni, in cui abbiamo ballato, riso e pianto protetti dalla cura del tempo.

Dovete oltretutto sapere che, di fronte alla casa della mia zietta, c’è una fattoria, o azienda agricola, come si dice adesso. Ovviamente mi sono intrufolata anche lì. Quello che potete ammirare in foto, è il granaio, tutt’ora in uso, dove vengono conservate le provviste per nutrire gli animali quando le temperature scendono ed i rifornimenti potrebbero scarseggiare.

Quanti di voi hanno visitato un granaio?

Non è meraviglioso?

Granaio

Clara, Cristina, Angiolino, Stefano, il piccolo Diego si prendono cura anche delle amiche mucche, che si sono sicuramente chieste, chi fosse quella straniera puzzolente di città, che le stava osservando. La forestiera in questione, ama il formaggio che le signore nella foto sottostante, attraverso il loro latte, producono e che Cristina vende in loco. Un latteria friulano, dalle diverse stagionature, davvero spettacolare. CONSIGLIATISSIMO!

Credetemi, molti associano alle stalle un odore non gradevole, io ho respirato solo amore per un lavoro difficile, complesso, che non conosce soste, ferie o stanchezza di qualsivoglia genere. Ho sentito trasudare dai muri una passione che unisce generazioni e va oltre i limiti di una modernità spesso crudele, ingrata, che non ricorda e custodisce il passato. 

mucche

Nella loro fattoria ci sono anche, certamente, dei forconi per spostare il fieno. Guardate qui:

Forconi

Li vedete? Osservate bene: sono cinque. Il terzo, quasi nascosto tra gli altri due, molto più grandi ed imponenti, è quello che il nonno ha costruito per il nipotino. Diego, da bravo ometto, lo usa e fa controllare a nonna Clara il suo operato. Nessuno può toccare la sua balletta di fieno se la nonna non ha dato il suo prezioso “OK!”. Alla vista di quel piccolo attrezzo, mi sono commossa.  Non cambio mai, lo so!

Insomma, in questo viaggio a ritroso ho sentito ancor più prepotentemente la mia identità, e sono tornata a casa arricchita di un tesoro che non è composto da monete d’oro, ma da persone, gesti, voci per i quali sarò eternamente grata.

Piazza

Trivignano Udinese:

Ci son luoghi dove le strade si incrociano ed i ricordi si ritrovano. Piazze gremite di voci in lontananza, e vie animate da passi ancora udibili. Le origini e la mia storia passano di qua.

Vi abbraccio e, mi auguro che questo piccolo viaggio, sia stato di vostro gradimento.

Roberta.

 

Questo articolo ha 22 commenti.

  1. Tesoro le tue parole profumano di ricordi e persone sempre vivi nei nostri cuori❤

    1. Grazie. Spero di aver reso il giusto omaggio a questo luogo a me tanto caro.

  2. Bellissime foto e commoventi parole!!
    Un abbraccio

    1. Grazie Silvy. So che il tuo gran cuore le capisce.
      Un abrazo

  3. Bellissimo resoconto di un’esecuzione nel passato. Le parole sono venate di poesia e verità ed entrambe possono far scorgere la curva del tempo in cui ciò che è stato si congiunge con ciò che è.

    1. Grazie, oh mio amico poeta!
      Anche per avermi detto che “esecuzione” è stata una ignobile correzione del tuo telefono del piffero ( cit.) per “escursione”.
      Grazie Giovanni.

  4. Sempre tutto molto bello e interessante brava e cara Roberta 💗💐

    1. Grazie di cuore!!!

  5. Sempre bello e interessante leggerti cara e brava..Roberta!💗💐😘😘😘

    1. Grazie di cuore!
      Meraviglioso scoprire nuovi nomi tra i lettori.
      Immensamente grata. 🙏

  6. Esperienza invidiabile. Emozionante. Commovente!!!😍😍😍 zii C e S

    1. Grazie!!!
      Un abbraccio a voi.

  7. Grazie di cuore Roby sei riuscita a trasmettermi tutte le emozioni che hai provato tu visitando questo luogo 🙏 sei davvero unica 💖💖💖 un viaggio bellissimo ❤️❤️❤️

    1. Sono realmente felice che siano arrivati i miei sentimenti.
      Grazie Roby 🙏

  8. La tua emozione arriva fin qui… Grazie per un nuovo viaggio.

    1. Grazie a te per averlo fatto con me.

  9. Sai Roberta, anch’io a novembre dell’anno scorso per il mio compleanno a cifra tonda, ho sentito il desiderio di tornare nel paese di origine di mia madre, dopo molti molti anni che non ci andavo. E ho rivissuto tutto l’amore, il rimpianto,, la gioia, la mancanza che morde sempre il cuore, un passato meraviglioso e insieme doloroso. E mi sono commossa anch’io pensando a ciò che mi è stato tolto troppo presto e a quanto comunque ho ricevuto, alla fortuna di aver potuto vivere emozioni profondissime nel bene e nel male, ma soprattutto al fatto di averla avuta, anche se per poco, vicina a me, sempre, lei che con un abbraccio sapeva sciogliere i nodi più intricati della mia giovane mente inquieta e del mio cuore sempre in subbuglio. Grazie per le tue parole belle e sempre significative, che sento così calde e accoglienti. Sei una persona speciale e unica.

    1. Grazie a te Paola,
      Per questa intima e profonda condivisione.
      Mi hai commossa.

  10. Un bellissimo viaggio attraverso le tue emozioni… mi ha colpito il fatto che ti abbiano accolta nella casa della tua mamma! Devono essere stati dei momenti davvero intensi! Ti abbraccio forte ♥️

    1. Molto intensi Alessia!
      Indimenticabili❤

  11. Le tue parole profumano di pane appena sfornato 🥰
    Sensazioni e ricordi di altri tempi
    Sempre un piacere leggerti

    1. Grazie Silvia.
      Sei sempre cosi cara a trovare il tempo di leggermi.
      Grazie di cuore.

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