Storia di un tè bianco al mango e limone.

Storia di un tè bianco al mango e limone
Storia di un tè bianco al mango e limone

 

Storia di un tè bianco al mango e limone.

Aspettava da un po’. Era nervosa, non si vedevano da anni, e temeva di trovarsi di fronte una persona completamente diversa da quella che aveva conosciuto da ragazza.
La vita d’altronde, si sa, inevitabilmente ci cambia, ci trasforma.

Senza ombra di dubbio anche lei era cambiata, lo sapeva, non solo fisicamente ma nel suo modo di vivere e di vedere il mondo.
La gestione degli eventi, il controllo sullo straripare dei sentimenti, erano cose sulle quali aveva lavorato duramente e a lungo.
Eppure, da qualche parte in fondo al suo essere una donna realizzata sulla soglia dei cinquant’anni, c’era ancora una bambina insicura, che aveva bisogno di conferme.
Lia gliele aveva sempre fornite, l’aveva sempre compresa e sostenuta, fino a quando, qualche anno addietro si erano allontanate.

In realtà, Lia aveva solo assecondato un’esigenza di silenzio da parte di Clara.
Un’ombra devastante era apparsa nella sua mente e l’aveva portata a rifugiarsi in se stessa dovendo lottare per ritrovarsi.

Così, seduta al tavolo di quel caffè a Città di Castello, si chiedeva se Lia avrebbe accettato le sue scuse.
Voleva chiederle perdono per un silenzio che non aveva potuto evitare.
Le era stato necessario per scendere in una personale catarsi agli inferi, e ritrovare la via della pace.

Sapeva che anche Lia aveva vissuto giorni molto tristi: aveva perso il marito, si era trasferita in una città nuova per allontanare il dolore dei ricordi, aveva combattuto un tumore al seno.

Eppure Clara, non era stata in grado di sostenerla, di esserci come Lia meritava.
Quando glielo scrisse nella lettera con la quale la invitava a questo incontro, Lia le aveva risposto che nella vita non sempre si può essere presenti, perché esistono gabbie delle quali siamo prigionieri, che non ci permettono di evadere neanche con le migliori intenzioni.

“Non è cattiveria: è una malattia, un fuori percorso della mente che deve ritrovare la giusta via.”

Quella risposta la faceva sperare.
Ma il timore che Lia fosse distante, la disarmava.
Il vizio di costruirsi mille castelli in testa sul “come, perché e cosa” sarebbe successo, era sempre stata una sua caratteristica. Clara, infatti, era una sognatrice troppo spesso irrazionale. Lia dal canto suo, era terrena e concreta.

Strada
Storia di un tè bianco al mango e limone

 

Respirava piano sorseggiando un tè bianco al mango e limone.

Nell’ultimo periodo era tra le sue tisane preferite perché il sapore le ricordava il dolce e l’amaro che si rincorrono senza fine nella nostra esistenza.

Continuava a passarsi le mani sui pantaloni, un po’ più larghi negli ultimi tempi, e a fissarsi la punta delle ballerine rosse. Certe cose non erano cambiate: scarpe basse e pantaloni in ogni stagione. Niente gonne o vestiti, non si sentiva a suo agio.

Quando la porta d’ingresso si aprì, annunciata da un tintinnare di campanelli, apparve Lia.
Impossibile non riconoscerla sebbene non si vedessero da quindici anni.
Solare, con i capelli corti e bianchi, sorridente, avvolta in un cappotto arancione con un foulard sui toni del giallo. Aveva un cappellino marrone, stile anni trenta, con delle castagne a decorarne un angolino sulla destra.

Lia vide l’amica senza bisogno che, dal tavolo, le venisse fatto alcun cenno di riconoscimento.
Ad onor del vero, Clara aveva piegato in avanti il volto irrigato di lacrime, e i capelli, ancora incredibilmente castani, le avevano coperto le guance.

Lia si avvicinò a braccia aperte e, chinandosi su di lei, la strinse in un abbraccio che andava oltre il tempo, e non aveva bisogno di parole.

In quel silenzio commosso, si guardarono riflesse nei reciproci occhi inumiditi e dialogarono per qualche minuto a bocca chiusa, attraverso il fumo del té bianco al mango e limone, che proteggeva la loro emozione.
Storia di un tè bianco al mango e limone.

Roberta Leonardi 24 Ottobre 2021

    Storia di un tè bianco al mango e limone Storia di un tè bianco al mango e limone

Questo articolo ha 17 commenti.

  1. Genny

    Quando sono solo gli abbracci a cancellare quindici lunghissimi di amicizia….è una tenera storia cara Roberta

    1. Roberta Leonardi

      Grazie di cuore, Genny ❤

  2. Cenzina

    Una storia dolcissima di autentica amicizia…..due cuori che si rincontrano con tanta voglia di ricominciare.
    Molto bella ❤️

    1. Roberta Leonardi

      Sei sempre tanto cara Vincenza.
      Ti ringrazio 📖🖋🙏

  3. Claudia Marson

    Stupenda Roberta … la vera amicizia non si misura negli anni ma nella sua grande profondità .. questo racconto è bellissimo e mi ha veramente emozionato ❤️… la tua penna è sempre più magica … buon thè 🤗

    1. Roberta Leonardi

      Grazie Claudia…prima o poi ne prendiamo una tazza insieme❤

  4. Laestrella87

    Il calore di una amicizia senza tempo che lascia posto alla comprensione del cuore più che a chiedere spiegazioni logiche. Bellissima storia 💖

    1. Roberta Leonardi

      Grazie Angela. Grazie di cuore.

  5. Rossana+Pasotti

    Questa è la vera Amicizia in cui,nonostante le delusioni,credo ancora tantissimo❤
    Bellissima Roberta ✍Complimenti🤗🌹😘

  6. Rossana

    Questa è la vera Amicizia in cui,nonostante le delusioni,credo ancora tantissimo❤
    Bellissima Roberta ✍Complimenti🤗🌹😘

    1. Roberta Leonardi

      Grazie mille Rossana!

  7. Alessandro+(Alemars81)

    Questi racconti toccano il cuore nel profondo ❤️❤️❤️❤️

    1. Roberta Leonardi

      Grazie Alessandro.🙏📖🖋

  8. Anonimo

    Non servono parole quando esiste l’amicizia che è un’altra faccia dell’amore. Bellissimo racconto, grazie Roberta

    1. Roberta Leonardi

      Prego. Una gioia per me che ti sia piaciuto.

  9. Anonimo

    Meravigliosa storia, amicizia vera per una vita.
    E arrivato il momento per prendere un tè 🫖
    Un abbraccio
    Buona giornata Roberta

    1. Roberta Leonardi

      Grazie! Buon tè😘

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